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MONDIALI, SERVE UN GOL CONTRO LA POVERTA’

Il gol più importante dei Mondiali? Dare un futuro a migliaia di bambini, in Brasile, un paese ancora troppo pieno di diseguaglianze sociali, con alti tassi di povertà e disoccupazione e scarso accesso alla sanità pubblica.  ActionAid scende in campo per dire a tutti che con lo sport è possibile vincere fame e povertà. Lo sport è uno strumento efficace per aggregare bambini e  giovani ed è fortemente educativo, è sinonimo di riscatto sociale. Per questo, durante i Mondiali di Calcio: Action Aid vuole coinvolgere tutti a raggiungere un obiettivo importante: dare, entro la finale di Rio de Janeiro, un futuro di educazione e di diritti a 1.000 bambini in Brasile e nel mondo con l’adozione a distanza. Action Aid racconta il viaggio in Brasile, durante i Mondiali di Calcio, di sei bambini italiani di 10 e 11 anni di Torino, l’Aquila e Reggio Calabria e l’incontro con altrettanti loro coetanei brasiliani accomunati dalla passione del calcio, accompagnati da Enrico Bertolino. Bertolino sarà il loro compagno di viaggio e racconterà ogni giorno, dagli schermi di UnoMattina, i loro sogni e la loro esperienza fatta di nuove amicizie, sorprese, scoperte, emozioni…e allenamenti quotidiani coordinati dal preparatore atletico Aldo Montinaro in vista della partita finale che giocheranno con i loro nuovi amici: “Italia-Brasile”, la partita per eccellenza per chi ama il gioco del calcio. Il progetto si inserisce in un programma più ampio di ActionAid, che attraversa le grandi manifestazioni di questo e dei prossimi anni (dopo i Mondiali, ci saranno l'Expo 2015 e le Olimpiadi 2016 a Rio) per far unire anche il mondo dello sport alla lotta contro la povertà.

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