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LASCIAMO “IN SOSPESO” ANCHE LIBRI E QUADERNI?

I napoletani lo fanno da sempre: quando vanno nei bar della loro città pagano due caffè, uno lo bevono l’altro lo lasciano “in sospeso”. Molte iniziative simili sono nate in Italia in questi anni ed hanno riguardato i prodotti più disparati, compreso il pane. A Trieste l’iniziativa ha preso il nome di “Un aiuto in sospeso” ed è nata dall’idea di Stefano Lorenzetto, imprenditore e titolare dell’Eliotecnoservice. Come riportato dal sito redattoresociale.it, “I suoi clienti, se lo desiderano, possono acquistare - al fine di farne dono e scegliendolo da un’apposita lista di 15 prodotti indispensabili per lo studio, con prezzi che variano da 1 a 14 euro - uno o più articoli merceologici a disposizione del negozio, fra materiali scolastici, di disegno e cartoleria o altri articoli necessari agli studenti delle scuole elementari e medie”. Gli articoli acquistati dalla lista dell’Eliotecnoservice verranno consegnati da Lorenzetto all' Emporio della Solidarietà, sempre a Trieste. L’Emporio è gestito dalla Caritas diocesana, che provvederà a distribuirli - secondo i bisogni - alle famiglie con figli in età scolare segnalate dal Servizio sociale comunale, dal centro d'ascolto della Caritas o dalle parrocchie che partecipano alla rete dell'Emporio della Solidarietà. Il Comune di Trieste ha dato pieno appoggio all’iniziativa, stimolando altre categorie di commercianti ad attivare medesimi circuiti virtuosi. Chissà se qualcuno, a Cernusco sul Naviglio o in Martesana, quando frequentava la scuola aveva il vizio di copiare! 😉  

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