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LA PRESCRIZIONE DEL PEDIATRA: LEGGERE UNA FAVOLA

Meno smartphone e tablet, più favole. Non lo dicono vecchi nostalgici, ma i pediatri americani riuniti nell’American Academy of Pediatrics.

“Un’area importante del cervello di sviluppa nei primi 3 anni di vita e leggere ad alta voce aiuta i piccoli a sviluppare un ottimo vocabolario e stimolare le capacità di socializzazione” si legge sul New York Times che riferisce la decisione dell’associazione dei pediatri statunitensi. “Se ci sono famiglie che leggono poesie a fanno ascoltare Mozart ai loro piccoli quando sono ancora nell’utero, la maggioranza dei genitori non legge ai figli tanto quanto dovrebbero e a 3 anni di età i figli di genitori con un più elevato livello culturale, conoscono moltissime parole in più rispetto ai bambini di genitori con un più basso livello di educazione e basso reddito e il gap si comincia a vedere già a partire dai 18 mesi di età”.

Allarmati per la diffusione dei tablet e smartphone nelle culle e in mano ai bambini che ancora non hanno 3 anni di età, sommata anche ai problemi di basso reddito di molte famiglie americane che mettono i libri all’ultimo posto delle priorità, per la prima volta l’educazione alla lettura rientra nelle raccomandazioni dei pediatri per neomamme e neopapà, insieme a quelle sull’allattamento e sulle vaccinazioni.

Leggere ai bambini sin dalla nascita migliora il loro vocabolario e altre importanti abilità di comunicazione consentendo loro di avere successo una volta arrivati ​​a scuola.

Secondo i pediatri, la lettura riuscirebbe così a colmare più facilmente il divario esistente tra i figli di famiglie molto abbienti e quelli che provengono da contesti più umili, che hanno più difficoltà nell’apprendimento perché rispetto agli altri conoscono molte meno parole.

Secondo un sondaggio del governo federale, alla maggior parte dei bambini americani provenienti da famiglie benestanti – con un reddito di almeno 95.400 dollari per un nucleo composto da quattro persone – vengono letti libri tutti i giorni. Si tratta di una percentuale del 60 per cento, significativa soprattutto se paragonata a quella relativa ai bambini provenienti da famiglie che vivono sotto la soglia di povertà (23.850 dollari all’anno). Solo a un quarto del totale vengono letti dei testi.

Il gruppo dei medici dell’American Academy of Pediatrics spera che incoraggiare i genitori a leggere spesso e presto, possa contribuire a ridurre queste disparità.

All’iniziativa si associa anche la Società italiana di pediatria (Sip).

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