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LA DEMEZA, UN FENOMENO IN AUMENTO

  Le demenze colpiscono il 7% della popolazione europea over 65, ovvero 6,3 milioni di persone. Un dato che potrebbe raddoppiare nei prossimi 20 anni. Sono alcuni dei numeri dell’Ocse illustrati oggi nel corso della Conferenza internazionale “Le demenze in Europa: una sfida per il nostro futuro comune” promossa dal ministero della Salute. “Quella delle demenze è una sfida trasversale – ha spiegato John Ryan, acting director public health nella Dg Sanco della Commissione europea - e per vincerla occorrono capacità di guida, slancio e collaborazione tra gli Stati membri”. Dal 2007 al 2013 sono stati stanziati 550 milioni per la ricerca sulle demenze e le malattie neuroedegenerative e oltre 300 progetti sono stati messi in campo per migliorare la qualità delle cure. Secondo Ryan, bisogna fare passi avanti su diagnosi precoce, prevenzione contro l’invecchiamento non attivo, promozione della ricerca, solidarietà e condivisione delle buone pratiche. A oggi in Europa sono solo 11 gli Stati che hanno elaborato un Piano ad hoc. “Siamo tra i Paesi più vecchi d'Europa - ha sottolineato il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo - e abbiamo il 17% della popolazione anziana affetta da demenze. Finalmente l'Italia si è dotata un Piano nazionale che va dalla prevenzione alla costruzione di reti socio sanitarie fino al rilancio degli investimenti. È indubbio però che il problema ormai è globale e una strategia europea è essenziale". Dennis Gillings – nominato dal G8  “Ambasciatore mondiale per le demenze” – ha fornito alcuni dati sullo scenario globale. Nel mondo sono 44 milioni le persone colpite dalla demenza e i costi delle cure equivalgono all’1% del Pil mondiale.  “Nonostante i progressi - ha detto Gillings - il compito che abbiamo davanti è ancora enorme: il numero di persone colpite da demenze potrebbe triplicare entro il 2050”. (fonte: http://www.aboutpharma.com)

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