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ANZIANI E GIOCO D’AZZARDO, E’ LA SOLITUDINE IL VERO NEMICO

Il 70 per cento degli anziani italiani ha giocato d’azzardo almeno una volta nell’anno precedente: più della metà di questi ultimi, il 56 per cento, lo fa abitualmente, ma con comportamenti che finora non hanno mai portato rilevanti problemi economici, legali o di salute nella loro vita. C’è però un 14,5 per cento che presenta abitudini fortemente a rischio; mentre per un altro 16,5 per cento il gioco rappresenta un problema di gravità elevata.
In pratica un anziano su tre, in Italia, ha problemi patologici con il gioco d’azzardo. Lo rivela l’indagine Anziani e Azzardo (clicca qui per saperne di più), condotta da Gruppo Abele, Auser Nazionale e in collaborazione con Libera.
“Ciò accade – spiega Enzo Costa, presidente nazionale dell’Auser – perché la nostra società è divisa in soggetti forti e soggetti deboli, e gli anziani rientrano senza dubbio in quest’ultima categoria. L’anziano è un soggetto terribilmente vulnerabile, ed è purtroppo il target ideale per il gioco”.
Secondo Costa, è sul terreno della crescente disgregazione delle reti sociali che il gioco d’azzardo germoglia tra le fasce anagrafiche più avanzate: “il primo strumento per intervenire sul problema – prosegue il Presidente – è andare a colmare quel deficit di luoghi di socializzazione che isola sempre di più queste persone. Oggi si va nelle sale scommesse anche per poter ammazzare il tempo o per incontrare qualcuno, allo stesso modo in cui una volta si andava al bar a giocare la schedina del Totocalcio”.

Il 70,7% dei partecipanti all’indagine ha giocato d’azzardo almeno una volta nel corso dell’anno precedente lo studio; tra i vari giochi, quelli maggiormente utilizzati dai rispondenti sono stati Gratta e vinci e lotterie istantanee, Lotto e Superenalotto, sia tra quanti dichiarano di aver giocato “qualche volta l’anno”, sia tra coloro che giocano “qualche volta al mese”, sia tra chi gioca “qualche volta alla settimana”. In tema di giochi preferiti, è il 30% circa dei giocatori over 65 a prediligere giochi come Lotto e Superenalotto, il 26,6% Gratta e vinci e lotterie istantanee, il 15% il Totocalcio e totip, il 10,2% i Giochi di carte a soldi, il 3,8% Slot e Video lottery.

I luoghi presso cui si gioca d’azzardo sono prevalentemente Ricevitorie e Tabaccherie (44,9%), seguiti da Bar (24%), l’abitazione privata (8%), i Centri commerciali (6,4%). Gli over 65 incontrati dichiarano di giocare prevalentemente per Vincere denaro (45,3%), per Divertimento (19,7%), per Incontrare persone (8,8%). Le persone intercettate sono nel 51,6% uomini, nel 40,4% donne; il titolo di studio più rappresentato è la licenza media, 31,2%, seguito dal diploma di maturità, 26,4% e dalla licenza elementare 15,5%. Si tratta nella quasi totalità (92,7%) di pensionati. In merito all’ammontare mensile del loro stipendio/pensione, il 41% dei casi ha dichiarato di disporre di una cifra inclusa tra 1.001 e 1.500 euro al mese; per il 16% lo stipendio/pensione è incluso tra 1.501 e 1.800 euro; solo per l’8,2% raggiunge i 2.000 euro mensili. Il 23% possiede tra 501 e 1.000 euro, e il 5,8%, infine, ha meno di 500 euro al mese.

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